promozioni saturimetri

promozione saturimetri

Il saturimetro è uno strumento medico che permette di misurare in maniera non invasiva la quantità di emoglobina, e quindi di ossigeno, legata nel sangue. Permette inoltre di misurare la frequenza cardiaca e l’intensità del polso del paziente.

 

I termini saturimetro, pulsiossimetro, ossimetro, oximetro e pulsossimetro sono quindi termini equivalenti, ognuno derivante da caratteristiche di funzionamento o utilizzo, per identificare questo strumento.
Ad esempio il termine saturimetro richiama la caratterista dello strumento di misurare la saturazione di ossigeno nel sangue; il termine pulsiossimetro richiama la caratteristica dello strumento di misurare la frequenza e l’intensità cardiaca; ossimetro richiama la caratteristica di misurare la quantità di ossigeno legato nel sangue. Il termine oximetro è una storpiatura del termine inglese oximeter e cioè ossimetro.
Infine il termine pulsossimetro, abbreviazione del termine pulsiossimetro.

Il principio di funzionamento di un saturimetro è molto semplice: una sonda genera fasci di luce nel campo del rosso e dell’infrarosso, questi fasci attraversano la cute e la circolazione del paziente (generalmente viene applicato ad un dito), per poi arrivare ad una fotocellula. Conoscendo la quantità di luce iniziale e quella finale, l’apparecchiatura è in grado di calcolare la saturazione dell’ossigeno nel paziente, grazie a formule fisiche piuttosto complesse, in quanto l’emoglobina ossigenata assorbe la luce a precise lunghezze d’onda.
Per maggiori informazioni vi consigliamo di leggere da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

E’ molto importante evidenziare che il pulsiossimetro permette di conoscere la percentuale di saturazione dell’emoglobina del sangue, ma non rivela quale gas è legato ad essa e questo può portare a una errata interprestazione dei dati. Infatti nel caso di una intossicazione da monossido di carbonio, che ha una elevata affinità per l’emoglobina, i valori di saturazione misurati da questo strumento sono comunque elevati. Le condizioni cliniche del paziente saranno comunque in completo disaccordo con i dati registrati, che a causa dell’ipossia, causata dal monossido di carbonio, può anche perdere velocemente i sensi.

Esistono molti tipi di saturimetro: a dito, con stampante integrata, collegabile al pc, palmare, touch screen